disturbi del sonno-veglia

L’insonnia costituisce un problema diffuso in tutto il mondo: circa 1/3 della popolazione adulta riferisce di averla sperimentata per un breve periodo ed il 10-15% di essa è affetto da insonnia cronica: si tratta di un disturbo delle “24 ore” con sintomi notturni e diurni tali da minare il benessere della persona, con compromissione del suo funzionamento globale.

No vax: disturbo psichico o distorsione cognitiva?

No Vax: se ne parla tanto, troppo, con il pericolo di enfatizzare un fenomeno sociale non del tutto codificabile, in un contesto emergenziale di eccezionale gravità.

Senza entrare tuttavia nel merito di questioni sociali o politiche, dal punto di vista strettamente psicologico e psichiatrico possiamo riscontrare la presenza di un disturbo psichico, quale la fobia specifica, o di una distorsione cognitiva.

Lo stress nella vita quotidiana e nel mondo del lavoro

L’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha, ed avrà, un impatto notevole sull’economia psichica dell’individuo sia per l’esperienza diretta o indiretta di esposizione al virus, sia per le misure di isolamento sociale adottate per contenere l’espansione virale, e per il clima generale di grande tensione che si è venuto a creare.

Genotiri separati in casa. Conseguenze psicologiche per genitori e figli.

Succede, a volte, che l’amore diminuisca e che la coppia scoppi.
La vita è così… ma quando ci sono di mezzo i figli, tutto si complica e spesso non si arriva al divorzio, ma a una sorta di tacito consenso, per cui la coppia si trasforma e i genitori decidono di divenire, di fatto, dei veri e propri separati in casa.

Ma come vivono i bambini queste dinamiche?
Quale impatto emotivo può avere su di loro?

covid19, disturbi da stress e burnout

Lo stress quale emerge dall’esperienza del Covid-19 ha mille sfaccettature ed ora che si sta superando la fase emergenziale ci si ritrova a dover fare i conti con le inefficienze organizzative di prima, ulteriormente disastrate!


Superata la fase iniziare di grande emergenza, in cui sono prevalsi dimensioni emotive quali impotenza, scoraggiamento, ansia e tristezza, ora si inizia a pensare di potercela fare!
Ma proprio ora occorre prestare attenzione a fenomeni come il burn-out.

burnout da covid-19

Con il coronavirus il personale sanitario si trova ad affrontare un’emergenza senza precedenti che ha colto tutti di sorpresa: si tratta di un evento a elevato impatto emozionale.
Davanti a uno scenario così stressante la maggior parte degli operatori sanitari ha risposto e risponde con grande forza e coraggio.
Ma lo stress, così vissuto, porta i conti.

sarscov2 resilienza

Ansia, fobia sociale, depressione, possibile che l’uomo sia così fragile ai tempi del covid-19?
Previsioni nefaste, una pandemia di disturbi mentali, la quarantena avrebbe reso più vulnerabili le persone ed ora che si inizia ad uscire di casa le cose non andrebbero meglio.
Paranoie ed ossessioni, associate ad ansia sociale potrebbero avere la meglio e contagiare un po’ tutti.

i porcospini e la giusta distanza

«Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati.
Ben presto, però, sentirono il dolore delle spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali: il freddo e il dolore. Tutto questo durò finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione».

Attenzione a creare ansie e angosce, ne abbiamo già tante!
Su tutti i giornali si legge che “niente sarà più come prima”, una condanna rispetto ad una catastrofe generale che sembra senza fine.
Certo, niente più sarà come prima.

Nel dare una risposta allo stress la persona mentalizza l’evento, si rende conto della portata dello stesso, ne codifica il rischio e, sostenuta dall’attivazione emozionale, lo affronta disattivando gli aspetti di paura e di angoscia più ancestrali.

C’è tanta paura in chi opera in prima linea, medici, infermieri, operatori socio-sanitati, forze dell’ordine, volontari della protezione civile e tanti altri operatori, intenti tuttavia a svolgere con grande energia il proprio lavoro,

Nella società moderna <<il desiderio diventa fine a se stesso, l’unico obiettivo incontestato e incontestabile>>, lo sostiene Zygmunt Bauman nel suo saggio Modernità liquida,
ed aggiunge che il desiderio è <<un’entità molto più volatile ed effimera, evasiva e capricciosa, ed essenzialmente avulsa dai “bisogni”, una forza autoprodotta e autoalimentata che non abbisogna di altra gratificazione>>.

Homo deus, Homo egotisticus o, ancor meglio, Homo narcissus, ovvero uomo narcisistico, assorbito da se stesso… ne parla Nicholas P. Money nel suo libro "La scimmia egoista, perché l’essere umano deve estinguersi", ...

bruciati dal lavoro

Lo stress che colpisce in ufficio o in fabbrica è un disagio psicologico che incide in tutti gli aspetti della nostra esistenza e che può sfociare anche nella depressione.
Alzarsi dal letto al mattino, magari dopo una notte insonne, è sempre più dura, perché c’è un pensiero ossessivo che martella in testa, ripetitivo come un mantra: «Non voglio andare al lavoro, non voglio andare al lavoro». E ogni giorno la storia si ripete e la fatica di mettere piede in ufficio o in fabbrica si raddoppia, triplica, quadruplica...

coronavirus e ansia sociale

Ansia sociale? Imprevedibilità dell’evento? Rarità dell’evento o ricorso storico? Impatto enorme sulla società? Si poteva fare qualcosa prima?
<<C’è chi pensa che il mondo in cui viviamo sia più comprensibile, più spiegabile e quindi più prevedibile di quanto non sia effettivamente>>, scrive Nassim Nicholas Taleb nel suo "Il cigno nero".

Il burnout è una condizione che si riferisce solo a un contesto lavorativo e non può essere estesa anche ad altre aree della vita.
L'Oms, ha specificato il portavoce dell’agenzia per la salute, Christian Lindmeier, dice che il burnout è stato rubricato tra iFattori che influenzano la salute”.

operatori sanitari e burn-out

Presso l’ospedale San Luca di Vallo della Lucania (SA) è stato organizzato un corso di formazione sul tema “Stress lavoro correlato in sanità: Impatto dei modelli organizzativi nella sindrome del Burn-out”, nell’ambito della Campagna Nazionale dettata da Adamo Bonazzi, segretario generale FSI-USAE

burn-out

E’ dell’ultima ora la notizia che l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce il Burn-out – lo stress da lavoro – come un problema associato alla professione. Cosa ne sappiamo? In Italia quale tutela rispetto allo stress lavoro-correlato? Si può configurare il burn-out come malattia professionale?
Il termine burn-out si riferisce a un fenomeno che si sta rilevando di estremo interesse e preoccupazione per le conseguenze negative

invecchiamento cerebrale

La compromissione della memoria a breve termine rappresenta di per sé un disturbo cognitivo di grande impatto correlato all’età: ci si dimentica dei nomi, delle chiavi, ci si ricorda dei punti essenziali di una determinata questione ma si fa fatica a ricordare i dettagli e ad assimilare nuove informazioni.

somatizzazione di depressione, ansia, ansia di malattia

La somatizzazione dell’esperienza ansiosa o depressiva rappresenta un importante problema di estrema rilevanza clinica; è tuttavia indispensabile adoperarsi in primo luogo con la diagnostica differenziale rispetto alla possibile presenza di un disturbo organico o legato all’uso di sostanze medicamentose o d’abuso: la chiave di lettura del sintomo somatico deve essere necessariamente medica, clinica.

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