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PERSONALITA' E AUTOEFFICACIA. Come allenare ragione e emozioni. |
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NOVITA' IN LIBRERIA

Ferdinando Pellegrino PERSONALITA' e AUTOEFFICACIA Come allenare ragione ed emozioni Springer, 2010
Uno degli interrogativi più pregnanti della moderna psicologia è quello inerente alle potenzialità umane: perchè un individuo è più forte, più agile, più dinamico e creativo rispetto ad un altro pur avendo lo stesso quoziente intellettivo? Quali sono i fattori che rendono una persona meno vulnerabile allo sviluppo di condizioni di disagio psichico?... ...leggi tutto 23 Giugno, MEETING: "PERSONALITA' ED AUTOEFFICACIA. Vivere bene in famiglia, sul lavoro, in società"..leggi tutto "BenFatto", programma RAI radio 1: Ferdinando Pellegrino risponde...ascolta e/o scarica intervista La personalità è semplicemente il modo usuale con cui si agisce e reagisce nei confronti della vita, è il proprio modo di essere e di relazionarsi agli altri, nella specificità dei contesti in cui si vive. La personalità è l'espressione dinamica del nostro Io, per cui una buona personalità riflette la forza dell'Io e il suo equilibrio... L’autostima è la valutazione che una persona dà di se stessa e applica a se stessa, è la conservazione di una concezione soggettiva del proprio valore e raffigura il bisogno di stabilità psicologica per affrontare il mondo... Le persone che hanno una buona autostima sono autoefficaci... Un atteggiamento efficace procura successi personali, riduce lo stress e limita la vulnerabilità al disagio psichico... ...leggi tutto |
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IL FITNESS COGNITIVO
rimuovere i blocchi mentali Essere, Imparare, Progettare. Saper vedere la realtà con gli "occhiali giusti" è il prerequisirto per il successo personale..
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IL BEN-ESSERE IN AZIENDA migliorare l’efficacia dei knowledge worker
Che il lavoro sia fonte di stress e che lo stress comporti conseguenze negative per l’individuo lo sappiamo da tempo; lo stress lavorativo è presente in ogni attività professionale in cui lo si va a cercare. Molto poco si fa sul versante della prevenzione e c’è molta incertezza su come delineare programmi di prevenzione dello stress lavorativo la cui presenza si riflette inevitabilmente sulla crescita umana e professionale degli individui. Lo stress (nella sua veste negativa, il distress) è insidioso, inibisce e riduce la performance lavorativa, condiziona lo sviluppo di una sana motivazione, paralizza l’individuo in ogni sua possibilità di sviluppo, riducendo la sua qualità di vita, lo esaspera e lo disarma, lo rende irritabile, lamentoso, ostile, lo induce a cercare una difesa accorta e sterile, spesso cinica: una persona stressata è un errore o un incidente probabile, ma è anche motivo di minore professionalità e mancanza di propulsione allo sviluppo. |
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BURN-OUT E MECCANISMI DI DIFESA DELL'INTEGRITA' PSICOFISICA DEI MEDICI |
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Burn-out e meccanismi di difesa dell'integrità psicofisica dei medici

Il Medico di Medicina Generale (MMG) come professionista delle helping profession è particolarmente esposto al distress lavorativo o sindrome del burn-out, una condizione di logorio personale che comporta demotivazione ed insoddisfazione professionale, ma che può anche prefigurare vere patologie psichiatriche. La sindrome del burn-out è un processo multifattoriale che si presenta come l’epilogo di vicende psicologiche individuali, lavorative, sociali e familiari; è pertanto un fenomeno complesso che si presta all’analisi da parte di più specialisti con competenze diverse. La burocrazia, il lavorare in strutture amministrative mal gestite, la scarsa retribuzione, il sovraccarico lavorativo, l’esercitare l’attività professionale in branche della medicina non affini ai propri interessi e/o proprie competenze, la mancanza di spazi e tempi istituzionali per la propria la crescita professionale, le difficoltà di rapporto con i colleghi sono ritenute dai medici tra le cause più frequenti legate allo stress lavorativo... ...Leggi tutto |
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 IL RISCHIO PSICOSOCIALE Le problematiche relative allo stress lavorativo e alla gestione delle risorse umane hanno acquisito negli ultimi anni una particolare rilevanza. Il Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 riconosce come accanto alle patologie da rischi noti stiano acquisendo sempre maggiore rilievo le Patologie derivanti dai rischi psico-sociali connessi all’organizzazione del lavoro o da “costrittività organizzativa” come il disturbo dell’adattamento cronico (con ansia e depressione). Il Ministero del Lavoro ha aggiornato l’elenco delle malattie professionali (GU 74 dell’1.4.2010), ove sono stati inseriti tra “i nuovi agenti patogeni” le disfunzioni dell’organizzazione del lavoro e le malattie ad esse connesse. Con la gazzetta ufficiale 226 del 29 settembre 2009 (supplemento ordinario 177) è stato pubblicato il decreto Legislativo del 3.8.09, n 106, recante: Disposizioni integrative correttive del decreto legislativo 9 aprile, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, corredato delle relative note. (Decreto legislativo pubblicato nel supplemento ordinario n 142/L alla GU – serie generale – n. 180 del 5 agosto 2009). In tale decreto l’Art. 28 (Oggetto della valutazione del rischio): anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004... ...leggi tutto. |
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" SIAMO TUTTI INTELLIGENTI. POCHI LO SANNO" |
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“SIAMO TUTTI INTELLIGENTI. POCHI LO SANNO”. Le strategie per aumentare la creatività. << Non è questione di intelligenza se alcuni diventano “star”, mentre altri si perdono in un bicchiere d’acqua >>. Secondo lo psichiatra Ferdinando Pellegrino, la chiave del successo si chiama “autoefficacia”, come spiega nel suo nuovo saggio “Personalità e autoefficacia: come allenare ragioni e emozioni “. << In media infatti >> spiega << abbiamo tutti la stessa intelligenza: il problema è che non la utilizziamo tutti allo stesso modo >>. |
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