Il suicidio

 

 

IL SUICIDIO
Clinica e responsabilità professionale


Ferdinando Pellegrino
con il contributo di Francesco Franza e Valentina Marchese
Mediserve, Napoli, 2013


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Ogni anno nel mondo un milione di persone muore per suicidio e il fenomeno – secondo l’OMS – è in crescita, soprattutto tra i giovani; in Italia, pur considerato tra i Paesi europei a basso rischio, nel biennio 2007-2008 si sono verificati – dati ISTAT – 7.663 suicidi (3.757 nel 2007 e 3906 nel 2008).
Il genere maschile, l’età avanzata, la presenza di un disturbo psichiatrico e l’abuso di sostanze rappresentano fattori importanti di ideazione suicidaria; tuttavia, anche se il fenomeno del suicidio assume dimensioni notevoli in età anziana, occorre prestare particolare attenzione ai  giovani. Nelle fasce di età 15-24 e 25-44 anni, nel biennio 2007-2008, il suicidio è stato infatti la quarta causa di morte.
Questi dati riflettono la dimensione del fenomeno che appare complesso, multifattoriale e difficile da studiare proprio per i limiti connessi alla comprensione delle radici profonde della sofferenza umana.
Su tale base si fonda la preoccupazione del clinico che deve mediare istanze spesso contraddittorie e difficili da gestire: se da un lato deve occuparsi e preoccuparsi della salute del paziente e della gestione di quadri clinici estremamente complessi che si innestano frequentemente su personalità fragili, dall’altro vede crescere dentro di sé l’angoscia derivante dal dover controllare/gestire variabili cliniche (gravità della patologia in esame) ed extracliniche (fattori lavorativi, come il licenziamento, o familiari, come il divorzio) che sfuggono ad ogni possibilità di controllo.
Ma l’autonomia professionale è anche assunzione di responsabilità rispetto ad eventi che, seppure prevedibili - in teoria -, accadono all’improvviso annientando spesso anni di lavoro terapeutico e con un impatto notevole sulla coscienza dell’operatore, sia esso medico, infermiere o specialista psichiatra.
Il suicidio o il tentato suicidio di un paziente in ospedale nel III rapporto di Monitoraggio degli eventi sentinella del Ministero della Salute (settembre 2005-dicembre 2010) rappresenta il 19% rispetto al totale degli 873 eventi segnalati; pertanto tale problematica richiede la massima attenzione da parte delle organizzazioni sanitarie, ciò non di meno anche per il crescente aumento del contenzioso medico-legale da parte dei familiari nei confronti degli operatori e della struttura stessa.
Problematiche cliniche, umane, professionali, sociali, familiari e medico-legali si intrecciano quindi in modo dinamico con caratteristiche costantemente mutevoli e non sempre semplici da definire.
Per tali motivi il volume che presento vuole riassumere le principali argomentazioni riguardanti il suicidio, fino ad includere le problematiche medico-legali rivisitate alla luce degli attuali orientamenti della giurisprudenza.
Il lavoro nasce come proposta, sulla scorta di precedenti esperienze formative, come interfaccia di confronto clinico-legale per offrire spunti di riflessione e predisporre un servizio di consultazione e aggiornamento continuo agli operatori del settore.

 

 

voglia di cambiare

Voglia di cambiare
- cosa chiedersi per stimolare il cambiamento
- risorse disponibili
- imparare a pensare
- riorganizzare le risorse
- obiettivo crescita
- autostima e autoefficacia
- essere pratici
strategie di addestramento - il fintess cognitivo-emotivo -

essere o non essere leaderDefinire il ruolo dell’individuo in un mondo che cambia, nel tentativo di fornirgli gli strumenti psicologici che lo aiutino a realizzare i progetti intrapresi, a farne altri, e a rafforzare sempre meglio la propria capacità di autonomia e funzionalità. Ciò attraverso l’apprendimento di specifiche strategie di addestramento – il fitness cognitivo-emotivo – che comportino un complessivo miglioramento dello stile di vita.


personalità e autoefficaciaEsiste un modo per accrescere il proprio talento, per essere leader di se stesso.
La psicologia del positivo si pone come paradigma fondamentale per lo sviluppo di stili di vita vincenti, attraverso percorsi formativi innovativi. Il cambiamento di prospettiva è determinante e radicale; oggi si parte dal presupposto che la mente umana, nei suoi aspetti cognitivi ed emotivi, possiede le enrgie sufficienti per creare le condizioni che favoriscono la crescita di personalità mature ed efficcaci, con confini ben strutturati ed un IO consapevole e forte.

imparare a pensare

Imparare a pensare

DO
Dove Andare?
CO Cosa trovare?
PO Quali possibilità?
SO Selezionare e Sviluppare "la possibilità"
GO Agire

... Il processo che rende le persone più soddisfatte e sicure, più libere!

Come risolvere i problemi e imparare a progettare