la malattia di Alzheimer

 

 

LA MALATTIA DI ALZHEIMER.
Comunicare la diagnosi.


Ferdinando Pellegrino
Carocci Faber, Roma, 2009


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Professione, comunicazione e malattia sono le parole chiave di questo libro scritto pensando a come nella pratica professionale la relazione tra il medico ed il paziente ha luogo attraverso la comunicazione: le parole del medico guariscono o ammalano, fanno sorridere o piangere, incutono tristezza e dolore oppure gioia e serenità, ridanno speranza dove il vuoto dell’esistenza si avvicina inesorabile.
Nella pratica quotidiana tutti gli sforzi nascono dalla necessità di dover comunque, ed in ogni caso, occuparsi delle necessità di chi soffre, e di chi, come i familiari, ne condivide la sofferenza.
In una prassi medica in cui prevale il tecnicismo l’assistenza al paziente con Alzheimer diventa un importante momento di riflessione per recuperare la dimensione antropologica del rapporto medico-paziente e per valutare ogni opportunità che consenta al paziente e ai suoi familiari di tendere ad obiettivi in grado di assicurare sostenibili livelli di qualità di vita.
Nel libro vengono trattate problematiche importanti che riguardano temi come la comunicazione della diagnosi al paziente demente, la natura della relazione da instaurare con lui, le problematiche inerenti l’acquisizione del consenso informato, dei risvolti psicologici sia del caregiver che del sanitario che vive, con il paziente e la sua famiglia, il percorso della malattia.
Comunicare la diagnosi è il primo momento della costruzione di una comunicazione stabile e prolungata nel tempo, che funge da sostegno al rapporto medico-paziente e che è la più ampia dimostrazione di come le buone relazioni possono sostenere la sofferenza della malattia.

 

 

voglia di cambiare

Voglia di cambiare
- cosa chiedersi per stimolare il cambiamento
- risorse disponibili
- imparare a pensare
- riorganizzare le risorse
- obiettivo crescita
- autostima e autoefficacia
- essere pratici
strategie di addestramento - il fintess cognitivo-emotivo -

essere o non essere leaderDefinire il ruolo dell’individuo in un mondo che cambia, nel tentativo di fornirgli gli strumenti psicologici che lo aiutino a realizzare i progetti intrapresi, a farne altri, e a rafforzare sempre meglio la propria capacità di autonomia e funzionalità. Ciò attraverso l’apprendimento di specifiche strategie di addestramento – il fitness cognitivo-emotivo – che comportino un complessivo miglioramento dello stile di vita.


personalità e autoefficaciaEsiste un modo per accrescere il proprio talento, per essere leader di se stesso.
La psicologia del positivo si pone come paradigma fondamentale per lo sviluppo di stili di vita vincenti, attraverso percorsi formativi innovativi. Il cambiamento di prospettiva è determinante e radicale; oggi si parte dal presupposto che la mente umana, nei suoi aspetti cognitivi ed emotivi, possiede le enrgie sufficienti per creare le condizioni che favoriscono la crescita di personalità mature ed efficcaci, con confini ben strutturati ed un IO consapevole e forte.

imparare a pensare

Imparare a pensare

DO
Dove Andare?
CO Cosa trovare?
PO Quali possibilità?
SO Selezionare e Sviluppare "la possibilità"
GO Agire

... Il processo che rende le persone più soddisfatte e sicure, più libere!

Come risolvere i problemi e imparare a progettare