non ho tempo per ... operatori sanitari sotto stress

 

 

NON HO TEMPO PER ...
Come logora curare: operatori sanitari sotto stress


Ferdinando Pellegrino
Mediserve, Napoli, 2015


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Incalzati dal tempo non si riflette abbastanza sulle problematiche lavorative e sul riflesso che hanno nell’economia psichica dell’individuo, il quale deve fungere da modulatore di istanze spesso contradditorie e difficili da gestire.
Stress, tempo e benessere fanno parte del lessico quotidiano: “non ho tempo, non c’è tempo, è tardi per tornare indietro” esprimono una preoccupazione crescente per la ricerca del tempo perduto perché incalzati dall’agire quotidiano.
La dimensione del tempo sembra, oggi, aver conquistato una padronanza vitale nell’economia dell’individuo, rispetto al passato i ritmi della vita sono accelerati ed ogni istante sembra aver acquisito un valore unico.
E-mail in tempo reale, sms, impegni incalzanti costituiscono un ingranaggio che lascia margini ristretti – ristrettissimi - di discrezionalità; si ha quasi l’impressione che l’individuo debba vivere in schemi precostituiti – labirinto – da cui non ha alcuna possibilità di svincolarsi.
Non c’è tempo per riflettere, per dare risposte a se stessi e alle proprie ambizioni, per ritrovare la giusta dimensione del tempo, di quel tempo caro ai nostri nonni, quel tempo necessario per crescere e per maturare.
In tali situazioni si evidenziano in molti contesti forme più o meno manifeste di logorio professionale come la sindrome del burn-out, epilogo di vicende personali e professionali che determinano nel tempo una condizione cronica di disadattamento.
Lo stress diventa così fonte di disagio e sofferenza, piuttosto che espressione di entusiasmo e vitalità.
Problematiche personali si intrecciano inevitabilmente con quelle lavorative dando luogo a condizioni disadattive che contrastano con l’esigenza di assicurare la massima efficacia professionale.
Come si colloca, quindi, l’individuo rispetto a se stesso e al mondo del lavoro? Di quali strumenti dispone per gestire la complessità delle problematiche che gli si presentano? Come deve implementare le proprie competenze professionali? Come può far fronte e gestire al meglio le tensioni quotidiane? Può riappropriarsi di una dimensione temporale più ampia, meno affannosa, più rispettosa del proprio ben-essere?
Il libro nasce proprio da questa esigenza: come affrontare al meglio le difficoltà lavorative; esso è frutto dell’attività di docenza svolta negli ultimi cinque anni a oltre 5000 professionisti attraverso specifici percorsi formativi articolati su lezioni frontali e su esperienze di gruppo.
L’ottica formativa nasce dall’esigenza di valorizzare gli aspetti positivi della personalità, di concentrare l’attenzione su risorse insite in ciascuno di noi, come l’autostima e la reponse ability, che – ritrovate e valorizzate - consentono di implementare la propria efficacia umana e professionale.
Partendo dalla definizione dello stress e delle sue conseguenze sullo stato di salute, il discorso va ad articolarsi sulle potenzialità dell’individuo di migliorare la funzionalità della mente, nei suoi aspetti emotivi e cognitivi, grazie ad un allenamento continuo ed articolato su più fronti – il fitness cognitivo-emotivo – onde consentire lo sviluppo armonico delle capacità adattive dell’individuo.

 

 

voglia di cambiare

Voglia di cambiare
- cosa chiedersi per stimolare il cambiamento
- risorse disponibili
- imparare a pensare
- riorganizzare le risorse
- obiettivo crescita
- autostima e autoefficacia
- essere pratici
strategie di addestramento - il fintess cognitivo-emotivo -

essere o non essere leaderDefinire il ruolo dell’individuo in un mondo che cambia, nel tentativo di fornirgli gli strumenti psicologici che lo aiutino a realizzare i progetti intrapresi, a farne altri, e a rafforzare sempre meglio la propria capacità di autonomia e funzionalità. Ciò attraverso l’apprendimento di specifiche strategie di addestramento – il fitness cognitivo-emotivo – che comportino un complessivo miglioramento dello stile di vita.


personalità e autoefficaciaEsiste un modo per accrescere il proprio talento, per essere leader di se stesso.
La psicologia del positivo si pone come paradigma fondamentale per lo sviluppo di stili di vita vincenti, attraverso percorsi formativi innovativi. Il cambiamento di prospettiva è determinante e radicale; oggi si parte dal presupposto che la mente umana, nei suoi aspetti cognitivi ed emotivi, possiede le enrgie sufficienti per creare le condizioni che favoriscono la crescita di personalità mature ed efficcaci, con confini ben strutturati ed un IO consapevole e forte.

imparare a pensare

Imparare a pensare

DO
Dove Andare?
CO Cosa trovare?
PO Quali possibilità?
SO Selezionare e Sviluppare "la possibilità"
GO Agire

... Il processo che rende le persone più soddisfatte e sicure, più libere!

Come risolvere i problemi e imparare a progettare