stress lavorativo e rischio psicosociale

 

 

STRESS LAVORATIVO
come malattia professionale: il rischio psicosociale


Ferdinando Pellegrino
Momento Medico, Salerno, 2010


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<< Ho 52 anni, sono medico in un reparto di oncologia pediatrica, e sono in aspettativa “per motivi personali” da tre mesi: ho preso questa non facile decisione perché, pur avendo amato da sempre il mio lavoro, mi sono accorto di non essere più in grado di affrontare la sofferenza e il dolore dei miei pazienti. Gradualmente ho perso l’entusiasmo, ho iniziato a non credere più nella mia forza di volontà, a non sentirmi più in grado di lavorare con efficacia e professionalità e ad avvertire sempre di più una sensazione di disagio, una forte angoscia che ora è una vera depression. Mi sento solo, ho lavorato sempre intensamente e non mi sono mai curato delle mie fragilità, delle mie ansie e paure, non ho mai voluto condividere queste mie ansie con i miei colleghi, con gli amici … >>.
E’ il contenuto di una e-mail di Alessandro, un collega oncologo che aveva partecipato ad un evento formativo in tema di psico-oncologia e che ora sta seguendo una psicoterapia ed un trattamento farmacologico con antidepressivo.
La sua storia è comune a quella di tante altre persone che pur avendo trovato nel lavoro una fonte di gratificazione ad un certo punto si sentono smarrite ed incapaci di far fronte alle problematiche inerenti la propria professionalità.
Il tema dello stress lavorativo e dei suoi effetti sull’individuo è sempre più attuale e motivo di riflessione.
Il mondo del lavoro è cambiato, vale a dire la sua organizzazione, la pianificazione, il rapporto dell’individuo con il lavoro e il modo di affrontarlo; vi sono oggi esigenze e motivazioni lavorative diverse da quelle del passato, sono richieste nuove competenze e strategie di adattamento diversificate in rapporto alla tipologia del lavoro, al suo contesto organizzativo e temporale.
Le regole del gioco cambiano in tempi rapidi, acquisizioni o fusioni di aziende, riorganizzazioni interne o ristrutturazioni organizzative con modificazioni radicali dell’organigramma aziendale, tipologie di lavoro diversificate o flessibili in rapporto alle esigenze dell’azienda, pressioni lavorative spesso esasperanti e non commisurate a meccanismi di giusta gratificazione, uso/abuso di nuove tecnologie, modifica degli orizzonti temporali con la necessità, nell’incertezza generale dell’economia, di progettualità a breve termine. …

 

Indice
Introduzione
L’individuo e l’ambiente lavorativo: il rischio psicosociale
Il rischio psicosociale e le patologie da stress lavoro-correlate
La base giuridica del rischio psicosociale e la tutela del prestatore d’opera
Lo stress lavorativo come malattia professionale
La diagnosi precoce delle patologie da stress lavorativo
L’approccio terapeutico alle patologie da stress lavorativo
La prevenzione
Bibliografia

 

 

voglia di cambiare

Voglia di cambiare
- cosa chiedersi per stimolare il cambiamento
- risorse disponibili
- imparare a pensare
- riorganizzare le risorse
- obiettivo crescita
- autostima e autoefficacia
- essere pratici
strategie di addestramento - il fintess cognitivo-emotivo -

essere o non essere leaderDefinire il ruolo dell’individuo in un mondo che cambia, nel tentativo di fornirgli gli strumenti psicologici che lo aiutino a realizzare i progetti intrapresi, a farne altri, e a rafforzare sempre meglio la propria capacità di autonomia e funzionalità. Ciò attraverso l’apprendimento di specifiche strategie di addestramento – il fitness cognitivo-emotivo – che comportino un complessivo miglioramento dello stile di vita.


personalità e autoefficaciaEsiste un modo per accrescere il proprio talento, per essere leader di se stesso.
La psicologia del positivo si pone come paradigma fondamentale per lo sviluppo di stili di vita vincenti, attraverso percorsi formativi innovativi. Il cambiamento di prospettiva è determinante e radicale; oggi si parte dal presupposto che la mente umana, nei suoi aspetti cognitivi ed emotivi, possiede le enrgie sufficienti per creare le condizioni che favoriscono la crescita di personalità mature ed efficcaci, con confini ben strutturati ed un IO consapevole e forte.

imparare a pensare

Imparare a pensare

DO
Dove Andare?
CO Cosa trovare?
PO Quali possibilità?
SO Selezionare e Sviluppare "la possibilità"
GO Agire

... Il processo che rende le persone più soddisfatte e sicure, più libere!

Come risolvere i problemi e imparare a progettare