il dolore

 

 

IL DOLORE.
Aspetti psicologici e psicopatologici


Ferdinando Pellegrino, Annalisa Suman, Luciano Casolari,
Venturelli Claudio, Paolo Catanzaro, Ruggiero Giuseppe,
Gabriella De Benedetta, Mauro Ercolani, Federica Baracchini
Mediserve, Milano-Firenze-Napoli, 2008


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Il dolore e la sofferenza fisica e psichica che ne consegue è diventato un terreno di grande attualità e di confronto interdisciplinare, coinvolgendo ogni settore della medicina. Ciò per alcuni motivi come l’allungamento della vita, la modificazione della tipologia delle malattie fisiche, il frequente ricorso a canali di somatizzazione quale espressione di conflitti intrapsichici.
In primo luogo l’allungamento della vita è associato ad una maggiore incidenza di patologie croniche ed invalidanti, dovendo il medico preoccuparsi di gestire situazioni cliniche che persistono a lungo nel tempo e che determinano un progressivo aumento della disabilità (la salute residua); grazie infatti al progresso della medicina si è assistito negli ultimi anni ad una migliore efficacia degli strumenti terapeutici disponibili ed ad un allungamento della vita dei pazienti, anche con situazioni di sofferenza cronica.
La riformulazione della finalità delle cure quindi diventa inevitabile, deve focalizzarsi sulla appropriatezza delle cure, ma mirare anche a sostenere – nella cronicità e nella sofferenza - la qualità di vita, adoperandosi per il recupero della dimensione antropologica del rapporto medico-paziente e attraverso la cura dei bisogni psicologici dei pazienti.
In ogni ambito della medicina, dall’oncologia alla pediatria, dalla cardiochirurgia alla psichiatria, dalla medicina generale alla neurologia, occorre riflettere sulla necessità di aiutare i pazienti a gestire la cronicità di molte malattie, molte delle quali si associano ad una sintomatologia algica fonte di disabilità e sofferenza.
La conoscenza delle principali manifestazioni cliniche del dolore e la considerazione degli aspetti psicologici e psicopatologici connessi al dolore, rappresentano pertanto un requisito importante per l’agire professionale.
Un altro aspetto che occorre sottolineare quando si affronta la problematica del dolore è legato all’impatto che hanno i fattori emotivi sulla espressività della sintomatologia algica; l’elevata incidenza di situazioni di disagio psichico che si esprime attraverso processi di somatizzazione sollecita il clinico ad acquisire idonee strumenti di conoscenza delle principali modalità di approccio a tali forme di disagio.
In quest’ottica il volume si presenta come un momento di riflessione sugli aspetti psicologici e psicopatologici del dolore in grado di stimolare l’acquisizione di una metodologia di osservazione centrata sul paziente, sulla sua storia, sulle sue caratteristiche di personalità, sul contesto in cui si concretizza la sofferenza.

 

Indice
Ferdinando Pellegrino
Psichiatra, Direttore UO Salute Mentale ASL SA 1 – Costa d’Amalfi
Aspetti psicologici e psicopatologici del dolore

Annalisa Suman
Specialista in Psicologia Clinica, Psicoterapeuta, Ph.D.
Dipartimento di Fisiologia, Università degli Studi di Siena
Il trattamento multidisciplinare non farmacologico per il dolore cronico muscoloscheletrico e fibromialgia

Luciano Casolari
Psichiatra, psicoterapeuta. Università di Modena e Reggio Emilia
Venturelli Claudio
Psicologo psicoterapeuta, Modena
L’approccio psicosomatico al dolore

Paolo Catanzaro
Psichiatra psicoterapeuta, psiconcologo, psicosomatista, Dipartimento di oncologia, ematologia e scienze biologiche – Policlinico di Perugia.
Approccio innovativo al sintomo algico e al dolore oncologico

Ruggiero Giuseppe
Direttore dell'Istituto di Medicina e Psicologia Sistemica (IMePS), Napoli
Gabriella De Benedetta
IMePS e UOC ematologia oncologica e trapianto di cellule staminali, Istituto Nazionale Tumori, Fondazione Pascale, IRCCS Napoli
La funzione del dolore all’interno delle relazioni familiari

Mauro Ercolani
Professore Ordinario di psicologia Clinica, Dipartimento di Psicologia, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Bologna
Dalla fisiologia alla patologia del dolore: da meccanismo di difesa a processo patologico

Mauro Ercolani
Federica Baracchini
Dipartimento di Psicologia, Università di Bologna
La terapia psicologica del dolore cronico

 

 

voglia di cambiare

Voglia di cambiare
- cosa chiedersi per stimolare il cambiamento
- risorse disponibili
- imparare a pensare
- riorganizzare le risorse
- obiettivo crescita
- autostima e autoefficacia
- essere pratici
strategie di addestramento - il fintess cognitivo-emotivo -

essere o non essere leaderDefinire il ruolo dell’individuo in un mondo che cambia, nel tentativo di fornirgli gli strumenti psicologici che lo aiutino a realizzare i progetti intrapresi, a farne altri, e a rafforzare sempre meglio la propria capacità di autonomia e funzionalità. Ciò attraverso l’apprendimento di specifiche strategie di addestramento – il fitness cognitivo-emotivo – che comportino un complessivo miglioramento dello stile di vita.


personalità e autoefficaciaEsiste un modo per accrescere il proprio talento, per essere leader di se stesso.
La psicologia del positivo si pone come paradigma fondamentale per lo sviluppo di stili di vita vincenti, attraverso percorsi formativi innovativi. Il cambiamento di prospettiva è determinante e radicale; oggi si parte dal presupposto che la mente umana, nei suoi aspetti cognitivi ed emotivi, possiede le enrgie sufficienti per creare le condizioni che favoriscono la crescita di personalità mature ed efficcaci, con confini ben strutturati ed un IO consapevole e forte.

imparare a pensare

Imparare a pensare

DO
Dove Andare?
CO Cosa trovare?
PO Quali possibilità?
SO Selezionare e Sviluppare "la possibilità"
GO Agire

... Il processo che rende le persone più soddisfatte e sicure, più libere!

Come risolvere i problemi e imparare a progettare