ludopatia

Quando il gioco d'azzardo, dal superenalotto al videopoker, da semplice divertimento occasionale diventa un'abitudine e poi una dipendenza, con conseguenze negative sulla salute e sull'economia personale e familiare si entra in un ambito patologico di pertinenza della medicina psichiatrica. Le stesse istituzioni sanitarie, preoccupate di un fenomeno in aumento, hanno espresso l'intenzione di prendere

la maschera

La maschera, il suo ruolo antropologico e simboliico, lo strumento di autosservazione e introspezione ...
La maschera serve per esprimere le proprie emozioni, ma anche per nasconderle. Se siamo sicuri, riusciamo a essere più autentici,  abbiamo meno necessità di nasconderci agli altri. Naturalmente c'è sempre un limite, non si può essere sempre autentici.

i confini della depressione

Il quadro clinico depressivo che il medico di Medicina generale si trova di fronte è spesso insidioso perché si può manifestare soprattutto con sintomi fisici che ne rendono difficile il riconoscimento.
Una forma particolarmente diffusa di disagio psichico è la depressione che, nella molteplicità delle sue manifestazioni cliniche,

la pelle

La pelle, l'organo con cui ci presentiamo al mondo esterno, specchio delle fragilità del nostro mondo interiore ...
Patologie dermatologiche spesso si accompagnano a un disordine di tipo psicologico, che, se non ben gestito, può condizionare l'evoluzione stessa della malattia.
Imparare a gestire le proprie emozioni

fisiologia e patologia dell'ansia

<<Sono alcuni giorni che non dormo, mi sento tesa, inquieta, ho la strana sensazione che possa succedermi qualcosa, non riesco più a concentrarmi, sono sempre irritabile, anche piccole cose mi fanno saltare i nervi, mi sento la testa vuota, a volte ho la sensazione di svenire>>.
L’ansia è l’elemento vitale dell’esistenza, è fonte di curiosità, interesse, impegno,

depressione da lavoro

Quando le ore di lavoro aumentano, il rischio è, oltre a quello di commettere facilmente errori, quello di cadere in depressione. Lo dimostra una ricerca di Marianna Virtanen della University College di Londra,  pubblicata sulla rivista PLoS ONE, secondo cui lavorare troppe ore raddoppia il rischio di andare incontro ad episodi depressivi. Le ore giuste sono 7, al massimo 8 al giorno.

sintomi fisici e depressione

Stanchezza, dolori al petto, vertigini, crampi allo stomaco, palpitazioni: ogni giorno il medico si confronta con una serie di sintomi fisici di difficile inquadramento diagnostico e terapeutico. Si trova di fronte a pazienti che rischiano di essere sottovalutati e abbandonati alle loro sofferenze con vaghe diagnosi di “turbe neurovegetative”, “disturbi funzionali”, “somatizzazioni”

stressati da facebook

I social network hanno trasformato la comunicazione online in una vera e propria rete di relazioni sociali sovrapponibili a quelle reali, con rapporti di amicizia ma anche di conflittualità e scontro. E se nella realtà questi ultimi possono essere fonte di sofferenza, lo sono anche se tutto ciò avviene su Internet,

uomo innamorato

Va bene mostrarsi forti e indipendenti, ma avere accanto un uomo come David Norris (Matt Damon) in I Guardiani del Destino, che non ha paura di lottare ed esporsi in prima persona per la sua storia d'amore, ci fa sempre sognare.
A cosa sarebbero disposti gli uomini veri per il vero amore?
In amore come nel lavoro, siamo sempre più determinate, indipendenti, esigenti: la devozione e in alcuni casi sottomissione

imparare a pensare

Quali strategie usare per risolvere i problemi della vita?
Come imparare ad accrescere il proprio benessere?
Di quali strumenti abbiamo bisogno per essere più bravi ad affrontare le difficoltà della vita?
 Cinque sono i passi fondamentali da seguire:
Abbiamo bisogno di “imparare a pensare”.

la fiducia

Tanti - troppi - problemi della vita celano un problema di fiducia. Esiste la vera fiducia? Quando e quanto possiamo fidardci degli altri?
• non è facile far rispettare le regole, meglio dare fiducia
• definire il proprio campo di fiducia
• la capacità di gratitudine è segno di libertà
• ma la fiducia … deve essere “ben dosata”